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lunedì 27 agosto 2012

SUCCO DI PESCA FATTO IN CASA




E’proprio vero, che quando si hanno dei figli cambia il modo di vedere le cose; si cerca sempre di dargli il meglio, e con i cibi che si trovano in giro non sempre si può stare tranquii. Fino a qualche anno fa non mi sarei mai sognata di fare i succhi di frutta, ma dato che il mio bimbo più grande li adora, ho deciso di cimentarmi. La preparazione è molto più semplice di quanto pensavo, ricordo mia nonna che quando ero bambina in estate li preparava,  ma di preciso non so come faceva, ricordo solo tutte quelle bottigliette piene di buon succo.  Cercando un po’ in rete ho trovato diverse ricette, alcune con troppa acqua, altre con troppo zucchero, così mi sono fatta la “mia ricetta” dei succhi di frutta.

2 kg di pesche belle mature (il peso si intende del prodotto privo degli scarti)
350 gr di zucchero grezzo di canna
800 ml di acqua
Il succo di un limone

Per prima cosa lavare e sbucciare le pesche. Tagliarle a pezzettini.


Nel frattempo mettere sul fuoco una pentola con l’acqua e lo zucchero, farlo sciogliere e portare bollore, cuocere per pochi minuti 2-3 circa. Tuffare i pezzetti di frutta nello sciroppo e fare cuocere per 5 minuti. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione. Aggiungere il succo di limone e lasciare intiepidire.  Mettere il succo dentro delle bottigliette lavate con acqua bollente (io le ho lavate in lavastoviglie a 65°C) e tappare.


Io poi ho pastorizzato le bottigliette, mettendole in una pentola separate tra di loro con degli strofinacci (per evitare che bollendo urtino tra di loro rischiando di rompersi), e fare bollire per 30 minuti partendo da acqua fredda. In questo modo i succhi si conservano per un anno, ma dubito che i miei durino fino ad allora.
Se ne fate una piccola quantità si conserva in frigorifero per qualche giorno.







domenica 16 ottobre 2011

MARMELLATA DI UVA, IL FRUTTO DELLA VENDEMMIA






Il nostro piccolo vigneto quest'anno ci ha regalato un uva dolcissima. 
La scorsa settimana abbiamo vendemmiato, anzi  hanno vendemmiato, mio marito e mio suocero, io mi sono limitata a mangiare l'uva e coma da tradizione a preparare la confettura.
Preparare la confettura di uva è un bel  "lavoretto", lungo e laborioso, ricordo mia nonna quando la faceva, era in ballo per una paio di giorni, ma poi quando era pronta da mangiare era una festa. La marmellata veniva usata per fare buonissime crostate e nel periodo natalizio per farcire le ferratelle ed altri dolcetti tipici abruzzesi. Purtroppo la mia nonna non c'è più, ma io custodisco gelosamente il suo setaccio, quello che lei usava per fare la sua mitica marmellata.

ecco qui il setaccio


INGREDIENTI: per ogni Kg di uva, 300 gr di zucchero

Il procedimento è un po' lungo, in genere io inizio il pomeriggio e termino la marmellata la mattina successiva. Il pomeriggio, lavare per bene l'uva, prelevare gli acini dal grappolo e metterli in una pentola capiente.


Accendere il gas al minimo e fare bollire per circa 30-40 minuti.

Questo è quello che si deve ottenere. A questo punto mettere il coperchio e fare raffreddare.

La mattina successiva inizia la vera fase di preparazione della marmellata. In pratica l'uva, deve essere passata attraverso il setaccio in modo da filtrare il succo, la polpa e le bucce degli acini che una volta cotte si disfano e riescono a passare attraverso le maglie del setaccio. Io mi ero messa un guanto perchè l'uva di montepulciano macchia parecchio, ma alla fine mi sono ritrovata a fare questo lavoro a mani nude (ho rotto tre paia di guanti).








In pratica dal nostro lato del setaccio devono rimanere solo i semi degli acini.


E nella parte di sotto come potete vedere dalla foto, la polpa, resterà attaccata ai ferri di congiunzione del setaccio, per cui va tolta da li' e messa nella pentola.


Una volta passata tutta l'uva, è necessario pesare ciò che abbiamo ottenuto solo così 

possiamo dosare lo zucchero. Io metto 300 gr per ogni kg di uva passata (la mia uva era molto dolce), poi va un po' a gusti, a me troppo dolce non piace e comunque consiglio di non mettere mai più di 500 gr per kg di uva.
Per altri tipi di confetture, lo zucchero non deve essere inferiore ai 500 grammi per kilo di frutta, in quanto lo zucchero oltre che per dolcificare, serve per conservare la preparazione, e con quantità minori si rischia il proliferare di microrganismi.




A questo punto una volta aggiunto lo zucchero necessario, si può procedere alla cottura.
A fuoco dolce rimestando ogni tanto farla ritirare fino a quando raggiunge la giusta consistenza, a me ci sono volute quasi tre ore, ma erano 4 kg di uva.

Quando la marmellata è pronta potete sbizzarrirvi a preparare tante delizie.






lunedì 8 agosto 2011

PEPERONCINI PICCANTI RIPIENI




Le mie piantine di peperoncini Bacio di Satana, finalmente hanno iniziato a dare i propri frutti. Me le ero fatta piantare da mio marito per poi riempirli con il tonno; l'unico neo è che i peperoncini non maturano tutti insieme, ed io sono costretta a fare un vasetto alla volta.

DOSI PER 10 PEPERONCINI:
100 gr ( peso sgocciolato) di tonno sott'olio
2 filetti di alici
qualche cappero

vino bianco 200 ml
aceto 200 ml

olio di semi di girasole (o se preferite di oliva) q.b.


Preparazione:
Per prima cosa mettere dei guanti in lattice. Qualche anno fa per averli svuotati  senza guanti ho avuto le mani che pizzicavano per un giorno intero.
Togliere il picciolo e svuotare dai semi i peperoncini.
Mettere sul fuoco l'aceto e il vino. Quando arriva a bollore immergere i peperoncini e fare bollire per 3-4 minuti.
Scolarli e metterli capovolti su carta assorbente.
In genere io faccio questo lavoro la sera e li lascio asciugare per tutta la notte. Più sono asciutti e meglio si conservano. 


L'indomani mattina preparare il ripieno: tritare il tonno, i capperi e le alici.

Riempire i peperoncini e disporli nei vasetti con il ripieno verso l'alto.



Ricoprire di olio. Io nonostante sia una fanatica dell'olio extravergine di oliva, per questa preparazione preferisco usare quello di semi di girasole che è più leggero.
Chiudere bene i vasetti e conservare al buio.


giovedì 21 luglio 2011

CREMA DI LIMONCELLO





Con quel bel cesto di limoni che vi ho mostrato qualche giorno fa sono riuscita a fare questa bella crema di limoncello.


INGREDIENTI:
5 limoni non trattati
1/2 litro di alcol alimentare
1 litro di latte intero
1 Kg di zucchero
2 bustine di vanillina


Togliere la buccia, ma solo la parte gialla, altrimenti la crema risulterà amara.


Mettere a macerare queste bucce nell'alcool per 5 giorni.


La sera quinto giorno, mettere in una pentola il latte con lo zucchero e la vanillina e fare bollire per 4 minuti. 



Fare raffreddare e poi aggiungere l'alcool filtrato dalle bucce.
Imbottigliare e conservare in freezer.
Agitare bene prima di servire.

 




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